Vision e Mission
Athena Promakos si propone nel mercato della gestione dei servizi ai visitatori di siti culturali e naturali: assiste i soggetti pubblici nell’impostazione e realizzazione del modello di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e affianca i soggetti privati (o misti, pubblico-privato) o le associazioni, nella messa a regime dei servizi, fornendo procedure, formazione, tecnologie, arredi, strumenti di comunicazione, centrale acquisti, banca immagini, servizi di animazione didattica e organizzazione di eventi.
Il Nostro Tesoro, Il Nostro Futuro
I beni culturali sono la principale risorsa patrimoniale per l’economia turistica in Italia. Il patrimonio storico artistico (musei, aree archeologiche, chiese, monumenti e dimore storiche, teatri, auditorium e biblioteche) sono legati al territorio dal punto di vista dell’identità e della capacità di arricchire l’interesse della destinazione (turistica). Il livello di correlazione tra fruibilità del patrimonio storico artistico ed esigenze dell’utenza turistica nel Belpaese, è molto basso.
Permane un certo disinteresse per la destinazione turistica del patrimonio da parte delle autorità competenti in materia di tutela, certamente favorito dalla mancata diretta contribuzione della spesa turistica in situ rispetto al fabbisogno di conservazione e valorizzazione del bene (gli introiti dei biglietti di ingresso, dei servizi ai visitatori e delle diverse fonti di accessorie – quali le locazioni di spazi – non vanno nel bilancio del responsabile del bene).
I beni culturali necessitano di investimenti per essere dotati di quelle infrastrutture materiali e immateriali che ne consentano maggiori modalità di fruizione e minori costi di gestione (spazi di accoglienza e attrezzature per una gamma diversificata di servizi, sistemi di comunicazione audiovisiva e segnaletica, impianti di illuminazione e climatizzazione, di sicurezza e sorveglianza all’avanguardia, allestimento di spazi accessori da destinare a locazioni e concessioni capaci di portare reddito al Bene).
Our Vision
Offrire la migliore esperienza possibile al Visitatore valorizzando al massimo il Sito e preservandolo così per le generazioni future.
Our Mission
Affiancare il Soggetto sia Pubblico che Privato nella gestione del Patrimonio Culturale e Naturalistico potendo offrire soluzioni a 360° maturate nei decenni di esperienza.
Solution
Le amministrazioni competenti, radicate nella cultura della conservazione e spesso sottodimensionate, faticano a esprimere progettazione e capacità di gestione per valorizzare i beni, massimizzarne la fruibilità nel rispetto della tutela e innescare un ciclo economico virtuoso. I processi di valorizzazione prescindono dalla titolarità dei beni e vanno incoraggiate forme di concertazione per mettere insieme lo Stato, gli Enti locali e le Diocesi. L’Italia ha espresso una riconosciuta leadership nel campo della conservazione e del restauro rimanendo indietro nella fruizione dei beni culturali. Altri paesi hanno dovuto creare il patrimonio per promuovere la cultura e attrarre i turisti: spesso è stato più semplice creare infrastrutture tematiche di puro intrattenimento, talvolta sono state costruite dal nulla vere città d’arte o cittadelle scientifiche (Bilbao e Valencia).
La conservazione ha lo scopo specifico della fruibilità futura, l’Italia deve fare un salto di qualità ed esprimere competenze qualificate nell’impiegare il proprio patrimonio culturale per l’intrattenimento educativo (tutti i segmenti di cittadini – gli iniziati e le scuole, ma anche le famiglie, gli anziani e i disabili – i turisti sempre più maturi ed interessati a soddisfare le proprie curiosità culturali divertendosi “edutainment”). Le potenzialità inespresse nel campo della valorizzazione del patrimonio storico artistico sono enormi. Basti considerare che a Roma ci sono oltre 50 musei e aree archeologiche statali, per la maggior parte destinatari di interesse marginale.
Attivare creatività progettuale e libera iniziativa imprenditoriale intorno a questi beni, consentirebbe di innescare flussi di investimenti, attività produttive e occupazione oggi inesistenti. Le imprese ed i professionisti italiani sono maturi per concorrere con energie proprie a immaginare e attivare infinite destinazioni d’uso per i beni culturali dello Stato e degli Enti locali. Il Governo dovrebbe manifestare la volontà di liberalizzare la valorizzazione dei beni culturali, chiamando in causa imprenditori e liberi professionisti e stimolando una quantità di idee innovative per rendere molti beni culturali perno di sviluppo locale. Per attrarre cofinanziamenti privati vanno studiate formule specifiche di concessioni di valorizzazione con durata proporzionata all’entità degli investimenti, con benefici fiscali per gli investimenti e contributivi per l’occupazione diretta.
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